Detrazioni intervento di recupero edilizio e risparmio energetico

La Legge di Bilancio 2017 (Finanziaria) è intervenuta nuovamente sulle agevolazioni a favore dei contribuenti che scelgono di effettuare interventi di miglioramento dei propri immobili o decidono di comprarne di nuovi.

In particolare, oltre alle consuete proroghe (ad esclusione del bonus “giovani coppie”) sono state previste:

  • misure di favore per gli interventi riguardanti gli edifici siti in zone colpite da eventi sismici;
  • percentuali di detrazioni “maggiorate” per le spese sostenute in relazione a specifici interventi di risparmio energetico su parti comuni condominiali.

 

 

 

Interventi di recupero edilizio

È stata prorogata fino al 31.12.2017 la detrazione IRPEF nella misura del 50% per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 16-bis TUIR su un importo massimo di euro 96.000.

In particolare si rammenta che tale detrazione è fruibile per gli interventi sotto indicati:

 

Art. 16-Bis, TUIR – comma 1
a) Manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia (di cui alla lettera a), b), c), e d) dell’art.3 DPR 380/2001) effettuati su parti comuni di edificio residenziale di cui all’art. 1117 codice civile.
b) Manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia (di cui alla lettera b), c), e d) dell’art.3 DPR 380/2001) effettuati su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e loro competenze.
c) Interventi di ricostruzione o rispristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, sempreché sia stato dichiarato lo stato di emergenza.
d) Realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune.
e) Eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi, realizzazioni di strutture che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia avanzata, sia adatto a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap grave ai sensi dell’art. 3, comma3, Legge n. 104/92.
f) Adozione di misure finalizzate a prevedere il compimento di atti illeciti da parte di terzi (impianti di allarme, inferiate, ecc…);
g) Opere per la cablatura degli edifici e il contenimento dell’inquinamento acustico.

 

h) Opere per il conseguimento di risparmio energetico con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia. Tali opere possono essere realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo idonea documentazione attestante il conseguimento del risparmio energetico.
i) Adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza, in particolare sulle parti strutturali, per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica, nonché per gli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione.
l) Bonifica dell’amianto ed esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici.
Art. 16-Bis, TUIR – comma 1
Acquisto/assegnazione di immobili facenti parte di un edificio interamente sottoposto ad interventi di restauro e risanamento conservativo eseguiti da imprese di costruzione/ristrutturazione immobile o da cooperative edilizie. In tal caso la detrazione va calcolata sul 25% del prezzo di acquisto/assegnazione, fermo restando che l’importo massimo di spesa ammessa è pari a € 96.000 e che l’impresa ceda/assegni l’unità immobiliare entro 18 mesi dalla fine dei lavori.

 

Il citato art. 16-bis dispone inoltre che:

– se i lavori realizzati nell’anno costituiscono mera prosecuzione di lavori iniziati in anni precedenti, nel computo della spesa massima ammessa di € 96.000 è necessario tener conto anche delle spese sostenute negli anni precedenti;

– in caso di immobile residenziale utilizzato promiscuamente, ossia adibito anche all’esercizio dell’attività di impresa/lavoro autonomo, la detrazione spetta nella misura del 50%;

– in caso di cessione dell’unità immobiliare oggetto di lavori, le quote di detrazioni non ancora utilizzate si trasferiscono in capo all’acquirente, salvo diverso accordo tra le parti;

– in caso di decesso del soggetto cui spetta la detrazione, la stessa è riconosciuta soltanto all’erede che conserva la detenzione materiale e diretta dell’immobile.

 

 

 

Interventi di riqualificazione energetica

In relazione agli interventi di riqualificazione energetica agevolabili non si registrano modifiche rispetto a quanto previsto nel 2016 e quindi gli stessi possono essere così riepilogati, fermo restando per alcune particolari tipologie di interventi sulle parti comuni condominiali sono ora previste detrazioni maggiorate applicabili fino al 2021.

 

Art. 16-Bis, TUIR – comma 1
Tipologia intervento Spesa massima

Detrazione 65%

Detrazione

massima

Interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti atti alla riduzione del fabbisogno annuo di energia primaria per la climatizzazione invernale dell’intero fabbricato (riferimenti riduzione Tabelle allegate al Decreto 11.3.2008). € 153.846,15 € 100.000
Interventi su edifici/parti di edifici/unità immobiliari esistenti, riguardanti pareti, coperture e pavimenti, finestre comprensive di infissi (rispetto dei requisiti di trasmittanza termica). € 92.307,69 € 60.000
Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda (sono esclusi i pannelli per la produzione di energia – fotovoltaici – per i quali è possibile usufruire della detrazione 50% se l’impianto è a servizio di un immobile abitativo). € 92.307,69 € 60.000
Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con – impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione; –  impianti dotati di pompe di calore ad alta efficienza o con impianti geotermici a bassa entalpia, dal 2008.

Sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua con pompa di calore rispettando i valori fissati dalle apposite Tabelle.

€ 46.153,85 € 30.000
Acquisto e posa in opera di schermature solari (ex allegato M, DLgs 311/2006). € 92.307,69 € 60.000
Acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili. € 46.153,85 € 30.000
Acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unità immobiliari. No limite No limite

 

Interventi di riqualificazione energetica sulle parti comuni

Come accennato, la Legge di Bilancio 2017, oltre a disporre la proroga fino al 2021 della detrazione del 65% per gli interventi che interessano le parti comuni condominiali, ovvero tutte le unità immobiliari del condominio, introduce una maggior detrazione (fino al 75%) sulla spesa massima prevista qualora gli interventi di riqualificazione

–  interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25%;

– sono volti a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva e consentendo di conseguire almeno la quantità media di cui al DM 26.6.2015.

Per gli interventi di risparmio energetico effettuati su parti comuni condominiali si rammenta che per i “soggetti incapienti” vi è la possibilità di optare, in luogo della detrazione, per la cessione del corrispondente credito ai fornitori che hanno eseguito gli interventi agevolabili. Dal 2017, in relazione agli interventi che consentono una maggiore detrazione (70% – 75%), è possibile cedere il credito, oltre che ai fornitori, anche ad altri soggetti privati.

 

 

Bonus mobili ed elettrodomestici

E’ proroga al 31.12.2017 della detrazione IRPEF del 50% su una spesa massima di          € 10.000 riconosciuta ai soggetti che sostengono spese per l’acquisto di mobili e/o grandi elettrodomestici (rientranti nella categoria A+, A per i forni) finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di intervento di recupero del patrimonio edilizio per il quale si fruisce della detrazione IRPEF.

La novità rilevante riguarda il fatto che per usufruire di tale detrazione i lavori devono essere iniziati a decorrere dall’1.1.2016 (e non prima).

Come in passato, la detrazione è fruibile in 10 quote annuali e l’ammontare della spesa detraibile è computata indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di recupero edilizio.

 

 

Detrazione IVA acquisto unità immobiliari residenziali

Inizialmente non prevista con la Legge di Bilancio, la detrazione IRPEF nella misura del 50% dell’IVA relativa all’acquisto di unità immobiliari residenziali, di classe energetica A/B, cedute dalle imprese costruttrici, è stata prorogata per il 2017 mediante la conversione in Legge del Decreto Mille Proroghe.

La detrazione spetta dunque per gli acquisti effettuati entro il 31.12.2017 e va ripartita in 10 quote annuali.

 

 

 

Lo Studio rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento.

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